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    January 26

    V. Dea

    un modesto sogno che riflette una (inconscia?) megalomania.. egocentrismo a go-go!
     
    Ero una dea, ma morivo, il mio corpo disteso sul marciapiede.
    Esco dal mio corpo e guardo la scena dall'esterno.
    Molta gente è radunata attorno a me e piange la mia morte.
    ...il tempo si dilata, ho la percezione del tempo che si dilata...
    E passano secoli, e la gente è ancora lì a piangere la mia morte, e così per secoli, e secoli, e secoli...
     
    (cmq a parte la megalomania intrinseca, la particolarità era l'esperienza fuori dal corpo e il mio spirito impotente e immutabile che sopravvive in secula seculorum)
    January 23

    IV. Sangue del mio sangue

    e continuiamo con la serie "i sogni pesi della Giulia" - la maternità.

    Nono mese di gravidanza, corse in ospedale, reparto maternità, altre donne che si preparano al parto, sono su un lettino, una luce forte sugli occhi..

    Cambio di scena - Circa vent'anni dopo
    E' sera e io cammino con mio figlio a fianco. E' alto, capelli scuri.. Non lo vedo bene in faccia ma so che è bellissimo...
    Camminiamo fianco a fianco e avverto il forte legame che ci unisce e una sensazione di calore e serenità mi pervade.

    January 22

    III. Knights of Might and Dragon - part 1

    a parte il titolo improvvisato e ritagliato un pò qua e là, è un sogno interessante, da quella notte ho cominciato un ciclo di sogni epici.
     
    Un enorme campo di battaglia, pianura sconfinata.
    Due eserciti schierati, uno nero e uno rosso. Io ne comando uno, il mio ragazzo l'altro.
    Un basso muro di pietra separa i due schieramenti.
    Siamo in prima linea. Sono piuttosto preoccupata, l'esercito nemico è molto più numeroso.
    Dopo questa presa di coscienza la pianura dietro di me comincia a deformarsi, diventando un terreno semi collinare e questo gioca a nostro favore perchè in questo modo dalle alture i miei arcieri sarebbero stati avvantaggiati.
    Prima linea. Nessuno attacca. Entrambi gli eserciti decidono di aspettare fino a che non fossero riusciti a vedere gli occhi del nemico.
    Le fila non reggono più. Inizia la battaglia.
     
    Cambio di scena.
    Cammino in una cittadina medievale fatta di pietra, c'è qualcuno con me (non mi ricordo chi) e qualche topolino che gironzola per i vicoli.
    Arrivo vicino alle mura esterne, ci sono due amanti. Lui sale una scala di legno per raggiungere la cima del muro, lei piange sconsolata e impotente, lui vuole impiccarsi per il troppo amore che prova per lei (si non ha molto senso ma io avvertivo che era così).
    Aggancia la corda. Si lascia cadere con la corda appesa al collo, penzola ma non muore e in quel momento arriva uno Zeppelin dei Goblin (che assomiglia però molto di più alla macchina volante di Leonardo) e gli impedisce di compiere il folle gesto. (Tutto è bene quel che finisce bene! Chissà anche che abbia capito che stava facendo una cosa stupida..)
     
     
    January 14

    II. Resurrezione

    questo è un pò blasfemo, ma non posso mica decidere cosa sognare! e poi la peperonata è così buona...
     
    Beh.. ero Gesù.
    Sapevo cosa doveva succedere, morte, resurrezione e tutto il resto.
    Insomma, mi crocifiggevano.. e faceva un male cane! Soprattutto quando ti piantavano i chiodi sui piedi..
    E inoltre TUTTO IL PESO DEI PECCATI DELL'UMANITA' che ti grava sulle spalle, miliardi di coscienze sporche e relativi rimorsi: tutti nella mia testa e nel cuore il peso di tutta questa responsabilità.. insomma non è mica poco!!
    Ok, sono la appesa/o, tra l'altro scoppia un incendio, tutte le altre croci intorno a me prendono fuoco ma arriva una muta di cani da caccia e riesce praticamente a staccare quei poveretti dalle croci (daiii a chi è che non piace la peperonata??), poi, siccome sono un semi-dio, vedo molto molto lontano, e c'è un villaggio anche questo in fiamme che sta per essere attaccato da decine di soldati a cavallo, e i soldati del villaggio utilizzano delle croci (con attaccata la relativa gente crocifissa) come catapulte per contrastare i cavalieri, si ok non so come sia possibile, comunque piegavano indietro queste croci e sganciavano il proiettile..
    Comunque! Nel frattempo sono morta, sulla croce, e mando un messaggio col cellulare (già!) alla mia migliore amica per dirle di venire a prendermi con mia mamma per depormi dalla croce come prevede il copione.
    Cambio di scena, siamo circa tre giorni dopo, e io sono in giro con la mia amica in un bar e la gente mi guarda stralunata e mi chiede: "Ma scusa, tu non eri morto..??" e io: "Certo, sono risorto".

    I. La bellezza e i cigni

    Questo sogno l'ho fatto qualche anno fa.
    E' da qui che poi ho cominciato a fare sogni assurdi.
     
    E' notte, circa le cinque del mattino ma è tutto buio. Sono su un ponte a Treviso, deserta.
    Guardo verso il fiume. Dei cigni volano sull'acqua, creano una danza di una bellezza che ti tocca il cuore, è la purezza.
    Alcuni si dirigono sulla riva, e non appena toccano terra si trasformano in tragedianti dalla lunga veste blu notte.
    Si accorgono di me.
    Ho paura. So che non avrei dovuto guardare.
    Mi si avvicinano.. ho paura che mi uccidano. Li supplico di non farlo.
    "Non dire a nessuno il nostro segreto e, soprattutto, non parlare per nessun motivo o l'incantesimo si spezzerà".
    Decisamente sollevata, continuo per la mia strada; dall'altra parte del ponte incontro un uomo di colore che comincia a parlarmi ma io cerco di zittirlo un pò con lo sguardo, un pò a gesti "zitto o spezzerai l'incantesimo", alla fine glielo dico a bassa voce. Lui dice che non devo preoccuparmi, e ognuno va per la sua strada, io però con un pò di rimorso.
    Più avanti mi fermo e mi volto indietro.
    L'uomo è al centro del ponte, sta calando una catena verso l'acqua, la catena si è avvolta contro il collo di un cigno e lo stringe sempre di più...
    L'uomo sta ridendo.
    Il morso della catena è così forte che il cigno viene decapitato. Il suo sangue mi arriva sulla mano.
    I cigni insorgono e trascinano l'uomo giù, in acqua. Sparisce.
    Mi volto.. sto malissimo. Ho rovinato la bellezza.
    E non riesco a togliermi la sensazione di quel sangue sulla mano.